Venezuela in lutto per la morte di Hugo Chávez. Cordoglio in tutta l’America latina

Venezuela in lutto per la morte di Hugo Chávez. Cordoglio in tutta l’America latina

Chavez

Sette giorni di lutto in tutto il Paese e scuole chiuse per tre giorni per la morte del presidente del Venezuela, Hugo Chávez, scomparso all’età di 58 anni dopo una battaglia contro il cancro durata due anni. Lo ha annunciato alla nazione il vicepresidente e probabile successore di Chávez Nicolas Maduro, che assumerà l’interim per 30 giorni in attesa delle nuove elezioni. I funerali si svolgeranno venerdì 8 marzo a Caracas.

Guida del Venezuela da 15 anni, Chávez vinse le elezioni per la prima volta nel 1998 e fu riconfermato per altri 3 mandati nel 2000, nel 2006 e nel 2012. Nel 2011 si ammalò di un cancro nella regione pelvica con metastasi al fegato e al midollo spinale. Da quel momento venne sottoposto a numerose cure e a ripetute chemioterapie in Venezuela e a Cuba. Nel dicembre 2012, dopo una temporanea guarigione, le sue condizioni peggiorarono di nuovo e nel Paese cominciò a diffondersi la notizia che il Caudillo non sarebbe riuscito a finire il suo mandato. Negli ultimi giorni l’ennesimo ricovero per complicazioni legate a un’infezione polmonare.

Nato nel 1954 a Sabaneta, Hugo Chávez inizia la sua azione politica da militare. Profondo sostenitore del socialismo reale e delle dottrine anti- imperaliste e anti-capitalistiche, nel 1992 venne imprigionato dopo un colpo di stato militare fallito ai danni del presidente Carlos Andres Perez. Nel 1994 viene liberato grazie a un’amnistia, abbandona le Forze Armate e nel 1997 fonda il Movimento Quinta Repubblica, che vince le elezioni nel 1998.

Nel 1999 vince anche le presidenziali e diventa Presidente del Venezuela. Con l’approvazione della Costituzione Bolivariana avvenuta mediante referendum Hugo Chávez mette in atto profonde riforme economico-sociali di matrice marxista con la nazionalizzazione dei settori strategici dell’economia e sostegni per gli strati più poveri della popolazione che cambiano radicalmente il Paese. Le modifiche costituzionali, contestate dall’opposizione, gli garantiscono un potere quasi assoluto per 15 anni, rafforzato dal controllo della gran parte dei mezzi d’informazione.

La popolarità di Chávez cresce tra le classi più povere e disagiate, a cui il Caudillo promette giustizia sociale, istruzione, sicurezza, punti cardine di una politica socialista tipicamente sudamericana. Il Paese attraversa una fase di prosperità durante gli anni duemila, frutto di una ridistribuzione della ricchezza grazie alla nazionalizzazione delle risorse strategiche come il petrolio, vera moneta di scambio nel commercio con gli altri Paesi latinoamericani. L’altra faccia delle politiche chaviste sono però la fuga dei capitali stranieri, la dipendenza dalle importazioni, l’aumento dell’inflazione e del debito pubblico.

La politica anti- imperialista di Chávez complica i rapporti diplomatici tra il Venezuela e il mondo occidentale, in primis con gli Stati Uniti. Crescono invece le simpatie da parte dei Paesi latini vicini alla filosofia socialista e anti-Usa come Cuba, Ecuador, Bolivia, buoni i rapporti anche con Brasile e Argentina. Chavez stringe alleanze strategiche in chiave anti-americana anche con Russia, Cina e Iran, con cui si moltiplicano gli accordi commerciali.

La morte di Chávez è un duro colpo per tutto il Continente americano. In Venezuela proclamati 7 giorni di lutto nazionale, scuole chiuse per 3 giorni. Manifestazioni in tutti i Paesi ‘amici’, dalla Bolivia al Brasile, dall’Ecuador a Cuba. Cordoglio anche dal Presidente russo Vladimir Putin e da quello iraniano Mahmud Ahmadinejad. Tende la mano a Caracas il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Non mancano le tesi complottistiche. Il vicepresidente venezuelano Nicolas Maduro ha, infatti, denunciato l’esistenza di un ‘piano per destabilizzare il Venezuela’ dietro la malattia del leader Hugo Chávez, che sarebbe stato ‘attaccato dai suoi nemici’. Il Venezuela avrebbe deciso di espellere dal Paese due addetti militari dell’Ambasciata Usa a Caracas.

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