Marchionne rilancia lo stabilimento FIAT di Melfi (Pz)- Ma i rapporti sindacali lasciano a desiderare

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A Melfi per presentare il nuovo piano di investimenti dello stabilimento in provincia di Potenza, l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne, insieme al presidente John Elkann, ha ricevuto il premier Mario Monti, accolto dagli applausi degli operai. Annunciando che “l’investimento complessivo della Fiat” nella fabbrica lucana “sarà di un miliardo di euro” e che vi verranno prodotte, a partire dal 2014, due nuove vetture, una Jeep e una Fiat. La prima della due vetture prodotte sarà un utility vehicle del marchio Jeep. Apparterrà ad un segmento di mercato nel quale il marchio oggi non è presente e, come tutti gli altri modelli della Jeep, verrà venduto nei mercati di tutti i continenti. Melfi sarà l’unico stabilimento al mondo che lo produrrà. Oltre al piccolo suv Jeep verrà prodotta a Melfi la nuova Fiat 500X, un’ulteriore evoluzione della
famiglia 500, più grande, più spaziosa e più capace della 500L che è commercializzata da circa tre mesi.

Marchionne ha anche confermato gli obiettivi del Gruppo Fiat per il 2012. Un utile della gestione ordinaria di circa 3,8 miliardi e un utile netto di 1,2 miliardi. “In 3-4 anni raggiungeremo il pareggio delle attività in Italia e in Europa”, ha assicurato Marchionne. “Il nostro – ha detto – è un piano coraggioso, non per deboli di cuore. L’evento di oggi, qui a Melfi, è il primo passo concreto. E’ stata una decisione non facile e non scontata in un mercato in caduta libera”, ha detto l’ad della Fiat parlando a Melfi. “La scelta di investire in Italia non è azzardata. Abbiamo scelto la strada del coraggio in un momento di crisi”, ha dichiarato Marchionne.

“Abbiamo scelto di toglierci dalla mischia dei marchi generalistici ed andare a competere nella parte alta del mercato. Ne abbiamo tutte le possibilità e i mezzi per farlo”.

“L’annuncio di Melfi è il primo di una serie di investimenti che faremo anche negli altri stabilimenti”, ha detto l’ad della Fiat, precisando che “non chiederemo aiuti pubblici”. “Siamo riconoscenti a Monti per ciò che ha fatto. L’agenda del suo governo dimostra coraggio e lungimiranza”, ha aggiunto Marchionne parlando a Melfi davanti al premier Mario Monti.

“A Melfi – ha ricordato Monti – nel ’93 e’ nata la Punto, oggi nasce punto e a capo, cioé una svolta, una ripartenza nel rapporti tra la Fiat e l’Italia”.

“Si dice che l’alleanza con Chrysler ha tolto qualcosa all’Italia. Qui dimostriamo il contrario. Senza questa alleanza l’investimento di Melfi non sarebbe stato possibile”, ha detto John Elkann nell’intervento nella fabbrica lucana. “Il governo si appresta a chiudere una pagina politica. Auspichiamo che la rinnovata stabilità non venga meno”, ha aggiunto.

Sono già iniziate le attività preliminari per gli interventi necessari per predisporre gli impianti alle nuove produzioni. In particolare verranno modificati i processi produttivi per ospitare la nuova piattaforma Small Wide, che è una delle tre architetture-chiave per Fiat-Chrysler. Si tratta di una piattaforma modulare, che può essere facilmente adattata per costruire vetture di dimensioni anche maggiori. E’ già stata impostata con contenuti di prodotto che rispondono anche alle normative americane, in modo che i veicoli possano essere esportati senza ulteriori adattamenti. “Sarà comunque necessario – prosegue la Cgil – valutare attentamente le strategie di mercato annunciate: la scelta di collocarsi nella fascia alta di mercato dovrà misurarsi con la saturazione degli impianti e la penetrazione nel mercato nazionale ed europeo da parte del marchio Fiat e dei modelli che verranno prodotti nello stabilimento di Melfi ontemporaneamente andrà verificato che i modelli sino ad oggi prodotti a Melfi non vengano realizzati in altri siti europei”.

Dallo stabilimento di Melfi, nato nel 1991, sono uscite dal 1993 a oggi oltre 5,5 milioni di vetture. Oggi si produce la terza serie della Punto, mentre in passato sono state realizzate anche la Ypsilon e la nuova Ypsilon. Sono i dati della fabbrica in cui oggi i vertici della Fiat, John Elkann e Sergio Marchionne, alla presenza del premier Mario Monti e delle autorità locali, hanno illustrato il nuovo piano di investimento che prevede la produzione di due mini suv, con marchi Fiat e Jeep. I dipendenti della fabbrica di Melfi sono oltre 5.500 e quest’anno hanno fatto 150 giorni di cassa integrazione.

Fonte: Ansa

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