Vincenzo Loffredo- Il fascino maledetto della Camorra (Laboratorio sulla criminalità)

Logo Criminalità copia

Liceo Scientifico Galilei- Potenza

Laboratorio sulla corruzione e la criminalità organizzata

Cattedra di Storia e Filosofia

Classe V As

Agenda-rossa

Vincenzo Loffredo- Il fascino maledetto della Camorra

Parte oggi presso il Teatro della Legalità di Casal di Principe, in provincia di Caserta, la mostra fotografica intitolata “L’infanzia violata”, percorso visivo sul tema dei soprusi compiuti a danno dei minori realizzato dal fotoreporter napoletano Mario Spada

Immagine esposta presso il Teatro della Legalità di Casal di Principe, in provincia di Caserta, nella mostra fotografica intitolata “L’infanzia violata”, percorso visivo sul tema dei soprusi compiuti a danno dei minori realizzato dal fotoreporter napoletano Mario Spada

” Non c’è , per nessuna comunità, investimento migliore del mettere latte dentro i bambini”

Winston Churchill

Il 5 Dicembre 2012 Luigi Lucenti, un pregiudicato di cinquant’anni, è stato assassinato da due sicari della Camorra nel cortile della scuola materna Eugenio Montale, a Scampia, lontano, fortunatamente, dagli sguardi dei bambini, impegnati nelle prove di canto per l concerto di Natale. Il delitto fornisce occasione di forti discussioni perché mai episodi del genere si sono verificati così vicino a dei bambini, tuttavia bisogna liberarsi dal pregiudizio che questo tipo di associazione abbia un codice morale o che non si sia mai avvicinato tanto alle scuole, poiché esse sono dei luoghi fondamentali per il cosiddetto “pescaggio” della Camorra per affiliare nuove persone.

Questo ci fa però sorgere un fondamentale dubbio: “Come può la Camorra continuare ad avere membri così giovani , nonostante il disprezzo che si nutre nei confronti di questi suoi deplorevoli atti, che non tengono conto neppure degli infanti?” Ovvero, come possono i giovani trovare attraente questa attività nonostante gli spiacevoli eventi con cui vengono continuamente a contatto. La risposta non è una sola, perché sono  numerose e molto differenti le motivazioni per le quali si sceglie di entrare a far parte di questa organizzazione criminale: il primo, e forse uno dei più importanti, è l’influenza dei genitori: infatti non tutti son avversi alla Camorra, e questi pochi favorevoli, molto spesso a essa affiliati, plasmano le menti dei propri figli sin dalla tenera età, e non è raro trovare, tra questi bambini, piccoli di quattro o cinque anni che non vedono l’ora di ottenere una pistola, come se questo fosse un bisogno naturale per quell’età.

Un altro fattore  non trascurabile è l’ambiente che, soprattutto nelle zone come Scampia, Torre del Greco o in generale l’hinterland napoletano, è fortemente influenzato dalla Camorra, che viene vista, da alcuni giovani, come un trampolino di lancio verso il potere, la fama e, cosa forse fondamentale all’inizio, la ricchezza. Infatti tutti i membri posseggono un potere pressoché illimitato all’interno della propria zona, fornitogli appunto da questa associazione, che sin dal 1820 era notevolmente stimata dalle masse povere, specialmente contadine, perché, combattendo con mezzi illegali il “tiranno”, rappresentato prima dai Borboni, poi dai Savoia e infine dall’Italia, toglieva ai ricchi per dare agli affiliati, come un Robin Hood un po’ egoista, garantendo privilegi unici e spesso superiori a quelli offerti dallo Stato, come per esempio nei casi d’arresto, dove tutelano economicamente te e la tua famiglia. Tutto ciò può essere fatto risalire alla nascita della Nuova Camorra Organizzata, dopo la quale “nulla fu più lo stesso”: infatti tutte le nuove famiglie che hanno soppiantato quest’ultima, dalla “Nuova Famiglia” ai “Corleone”, si sono ispirate al rivoluzionario modello che Raffaele Cutolo aveva elaborato. Questa “geniale” intuizione si basa sul creare un nuovo tipo di organizzazione criminale, che si opponga allo stato e che svolga le sue mansioni in maniera più efficiente, garantendo ai singoli affiliati ogni tipo di assistenza, da quella medica a quella legale alla pensione: infatti, come disse la Commissione Parlamentare Antimafia :

“Ad un ceto delinquenziale sbandato e fatto spesso di giovani disperati, Cutolo offre rituali di adesione, carriere criminali, salario, protezione in carcere e fuori. Si ispira ai rituali della Camorra ottocentesca, rivendicando una continuità ed una legittimità che altri non hanno. Istituisce un tribunale interno, invia vaglia di sostentamento ai detenuti più poveri e mantiene le loro famiglie. La corrispondenza in carcere tra i suoi accoliti è fittissima e densa di espressioni di gratitudine per il capo, che si presenta alcune volte come santone e altre come moderno boss criminale” . Tutto ciò la rende molto più apprezzata e organizzata dello stato, facendola apparire quasi come un “mondo” diverso dall’Italia, una realtà a cui appartenere, come infatti disse Raffaele Cutolo Il giorno in cui la gente della Campania capirà che vale più un tozzo di pane libero che una bistecca da schiavo, quel giorno la Campania ha vinto veramente… Noi siamo i cavalieri della Camorra, siamo uomini d’onore, d’omertà e di sani principi, siamo signori del bene, della pace e dell’umiltà, ma anche padroni della vita e della morte. La legge della Camorra a volte è spietata, ma non ti tradisce”. Questa frase ci fa capire quanto forte possa essere l’influenza di questo tipo di mentalità, soprattutto tra coloro che si sentono traditi dallo stato, che porta molti a vedersi come “cittadini” della Camorra, e non dell’Italia. Un ulteriore fronte sul quale la Camorra combatte contro lo stato è quello giovanile: infatti, come ogni organizzazione, la Camorra ha bisogno di forze fresche per continuare ad andare avanti, offrendo quindi ai ne-affiliati la possibilità di ottenere un enorme potere.

Questa serie di privilegi rende intoccabile il giovane camorrista, ed è proprio questo che fa sì che nella gioventù  si creino due tendenze opposte: infatti o gli si rimane lontano, per “evitare di beccarsi una coltellata per un parcheggio”, come amaramente riferisce un diciottenne di Torre del Greco, oppure gli si inizia a orbitare attorno per ricevere gli stessi poteri. La crisi degli ultimi tempi non ha fatto altro che aumentare l’appetibilità della Camorra, che inizia a essere vista, soprattutto dai più disperati, come unica via d’uscita da un tunnel che sembra non avere fine.

Parte oggi presso il Teatro della Legalità di Casal di Principe, in provincia di Caserta, la mostra fotografica intitolata “L’infanzia violata”, percorso visivo sul tema dei soprusi compiuti a danno dei minori realizzato dal fotoreporter napoletano Mario Spada

Esposizione presso il Teatro della Legalità di Casal di Principe, in provincia di Caserta, nella mostra fotografica intitolata “L’infanzia violata”, percorso visivo sul tema dei soprusi compiuti a danno dei minori realizzato dal fotoreporter napoletano Mario Spada

Questo sentimento è ancor più diffuso tra i giovani che, scoraggiati dalla disoccupazione giovanile, che, secondo i dati ISTAT, ha quasi raggiunto il 30% in Italia, e dalle raccomandazioni, si “arrendono” e inizia il loro veloce precipitare verso di “Lei”, che fornisce dei “piccoli lavori”, che inizialmente non costituiscono gravi reati ma, come si sa, il passo è fatto e, una volta entrati, diventa quasi impossibile uscirne, per paura delle perdite. Un altro grande grande luogo di reclutamento della Camorra sono le carceri, che molto spesso costituiscono delle vere e proprie succursali della Camorra, dove il potere è detenuto, paradossalmente, da alcuni dei prigionieri, che grazie all’influenza di una determinata famiglia in quel luogo, diventano i portavoce dei boss all’interno di questi istituti che finiscono per diventare delle “scuole di criminalità”, fornendo, al termine della pena, forze fresche all’associazione: infatti qui i cosiddetti “reclutatori” o con le buone, facendoti prima un favore, o con le cattive, mediante la minaccia, ti fanno sentire in obbligo nei loro confronti, come se la tua vita fosse ridotta a un mero privilegio.

La scia di sangue della vittima nella scuola materna di Scampia

Il problema principale derivante dal reclutamento giovanile è quello che i neo-affiliati, assetati di potere, non vedono appagati i propri desideri dai lavori iniziali che la famiglia fornisce come praticantato, come la riscossione del pizzo, per la quale ad aprile sono stati arrestati 11 affiliati di età compresa tra i 17 e i 21 anni; per questo motivo  i giovani tendono a formare dei nuovi clan che, per ottenere potere, devono porsi in contrasto con quelli lì già presenti, scatenando violente faide che a volte sfociano in vere e proprie guerre, come quella che vide lo scontro tra gli Scissionisti, il neo-clan, e i Di Lauro,nel 2004, che causò oltre 70 morti; viene quindi spontaneo chiedersi come sia stato possibile ciò, ma le risposte sono a noi ben note: corruzione, violenza e sottomissione. Tutto ciò rese senza speranza la popolazione di allora, che si arrese, quasi senza apparenti resistenze, agli eventi, ma oggi, quando stanno iniziando a ergersi nuovamente per le strade di Scampia le vecchie barricate artigianali, e inizia a serpeggiare il timore che Lucenti sia solo il primo di una lunga lista di morti, la popolazione risponde con forza e coraggio con un’azione simbolica che esprime un messaggio di ribellione e speranza: la notte di martedì 11 dicembre le scuole di tutta Napoli sono rimaste illuminate, per mostrare che in questa città c’è gente che vuole vivere correttamente e che vuole che i suoi figli possano fare altrettanto, lontano dalle minacce di un’associazione il cui unico scopo oggi è quello di danneggiare, direttamente o indirettamente, chiunque si ponga tra lei e il raggiungimento dei suoi obiettivi.

Vincenzo Loffredo

Liceo Scientifico Galilei- Potenza V As

© Copyright 2012 – Rights Reserved

Licenza Creative Commons
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License.

Logo Criminalità copia

Annunci


Categorie:Senza categoria

Tag:

2 replies

Trackbacks

  1. Laboratorio sulla corruzione e la criminalità organizzata- Gli articoli pubblicati « Cronaca e Storia
  2. Laboratorio sulla criminalità organizzata- Gli articoli pubblicati « Cronaca e Storia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

SCIENZA E CULTURA - SCIENCE AND CULTURE

Lo stato dell'arte tra storia e ricerche contemporanee - State of the art: history and contemporary research

ORIENTALIA

Studi orientali - Études Orientales - Oriental Studies

NUOVA STORIA CULTURALE / NETWORK PHILOSOPHY

NUOVA STORIA CULTURALE / NEW CULTURAL HISTORY

NEODRAMMATURGIA

TEATRO E RICERCA - THEATRE AND RESEARCH

LOST ORPHEUS ENSEMBLE

Modern Music Live BaND

Il Nautilus

Viaggio nella blogosfera della V As del Galilei di Potenza

Sonus- Materiali per la musica moderna e contemporanea

Aggiornamenti della Rivista "Sonus"- Updating Sonus Journal

The WordPress.com Blog

The latest news on WordPress.com and the WordPress community.

ANTONIO DE LISA - SCRITTURE / WRITINGS

Teatro Arte Musica Poesia - Theatre Art Music Poetry

In Poesia - Filosofia delle poetiche e dei linguaggi

Blog Journal and Archive diretto da Antonio De Lisa

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: