La Confindustria in vena di ottimismo: Pil ancora giù, si aggrava la recessione nell’Eurozona, cresce la disoccupazione

Analisi mensile del Centro Studi Confindustria: Pil ancora giù, si aggrava la recessione nell’Eurozona, cresce la disoccupazione

Nello scenario globale si accentua la divaricazione tra le grandi aree. Gli USA conservano un moderato incremento dell’attività, grazie a consumi e immobiliare residenziale; solo la soluzione sulle riduzioni automatiche del deficit pubblico farà ripartire gli investimenti, ora in stand-by. In Cina e Brasile ci sono stati nuovi segnali di rilancio dell’attività, mentre prosegue il rallentamento in India e Russia.

All’opposto, come atteso, si è aggravata la recessione nell’Eurozona, soprattutto nel terziario, che risente maggiormente dell’andamento della domanda interna; l’aggravamento nasce anche dal fatto che la simultaneità delle manovre di correzione dei conti pubblici amplifica nettamente (in media di due punti percentuali cumulati tra 2011 e 2013) l’impatto sul PIL, agendo attraverso la riduzione del commercio tra i paesi (che ha perso il 6,7% in volume dall’inizio del 2011).

Un segno positivo è arrivato dalla fiducia in Germania, ma non basta a fare una nuova tendenza. L’aggiustamento dei divari di competitività che si erano aperti in passato è in corso per Grecia, Irlanda e Spagna, non per l’Italia; il cambio dell’euro si muove in sincronia con le notizie sulla gestione della crisi. Il credit crunch si è aggravato, anche se sono migliorate le condizioni di raccolta delle banche; la BCE ha margini di intervento sui tassi, senza pericolo di innescare inflazione, come dimostra l’esempio della FED.

Il prezzo del petrolio è mantenuto elevato dalle tensioni medio-orientali, nonostante un’offerta che sale più della domanda; le materie prime non-oil scendono in sintonia con la debolezza della congiuntura mondiale. L’economia italiana osserverà un nuovo aggravamento della flessione del PIL, dopo il sorprendente dato estivo: lo suggeriscono i dati quantitativi e qualitativi da settembre in poi. L’indice OCSE anticipa la fine della contrazione a par- tire dalla seconda metà del 2013; i produttori di beni manufatti e di servizi continuano a dichiarare cali degli ordini, ma un primo avanzamento c’è stato in quelli dall’estero. La disoccupazione sale.

Fonte: Centro Studi Confindustria

Annunci


Categorie:Senza categoria

Tag:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

SCIENZA E CULTURA - SCIENCE AND CULTURE

Lo stato dell'arte tra storia e ricerche contemporanee - State of the art: history and contemporary research

ORIENTALIA

Studi orientali - Études Orientales - Oriental Studies

STORIA E SOCIETA' - HISTORY AND SOCIETY

POLITICA/POLITICS - SOCIETA'/SOCIETY- ECONOMIA/ECONOMY - CULTURA/CULTURE

NEODRAMMATURGIA

TEATRO E RICERCA - THEATRE AND RESEARCH

LOST ORPHEUS ENSEMBLE

Modern Music Live BaND

Il Nautilus

Viaggio nella blogosfera della V As del Galilei di Potenza

Sonus- Materiali per la musica moderna e contemporanea

Aggiornamenti della Rivista "Sonus"- Updating Sonus Journal

The WordPress.com Blog

The latest news on WordPress.com and the WordPress community.

ANTONIO DE LISA - SCRITTURE / WRITINGS

Teatro Arte Musica Poesia - Theatre Art Music Poetry

In Poesia - Filosofia delle poetiche e dei linguaggi

Blog Journal and Archive diretto da Antonio De Lisa

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: