24 novembre- Cronaca di una mobilitazione di massa contro il Default della scuola pubblica

L’AUTUNNO CALDISSIMO DELLA SCUOLA ITALIANA

Giornata di mobilitazione contro il fallimento della scuola pubblica

24 novembre: giornata di mobilitazione in tutta Italia contro il default della scuola pubblica. A Padova, Roma, Napoli,Treviso, Rimini, Senigallia, Empoli,Trieste, Palermo e in tante altre città precari, studenti e professori contro le politiche di austerity del governo e per la libertà e il diritto al dissenzo.
La manifestazione degli studenti per le vie di Roma, per protestare contro i tagli alla scuola pubblica, si è svolta pacificamente. I giovani hanno sfilato anche in centro, con gli ormai celebri libri usati come scudo e molti striscioni ironici sul governo. Un manifestante spiega così il senso della nuova mobilitazione. “Abbiamo ottenuto dei risultati ma dobbiamo continuare con determinazione, perché ci dobbiamo prendere tutto quello che ci hanno tolto, a partire dai tagli del governo precedente, fino a quelli fatti dal governo attuale. E poi perché riteniamo he bisognasse dare oggi una risposta all’aggressione fatta il 14 novembre nei confronti din una manifestazione studentesca”. La manifestazione si è svolta pacificamente, sotto gli occhi di un imponente servizio di sicurezza, che ha letteralmente blindato la Capitale. Il corteo, che si è mosso in costante dialogo con i rappresentanti delle forze dell’ordine, si è poi sciolto una volta giunto al Colosseo.

Il corteo degli studenti da Piramide, a Roma

Il corteo degli studenti in partenza da Piramide

Partenza del corteo da Piramide dalle ore 9,30. Partecipanoo i medi di almeno 80 scuole a Roma e gli universitari. Si prevede l’afflusso da Latina e Viterbo, oltre che dalle città dell’hinterland della Capitale. Ci saranno insegnanti, docenti precari e genitori. L’obiettivo è raggiungere il centro, e i palazzi del potere. «Questa devastazione della scuola statale sta distruggendo vecchie e nuove generazioni. Noi riscopriamo socialità e condivisione nelle occupazioni e nelle autogestioni».

Un’altra immagine del corteo degli studenti

L’ironia degli studenti: “Semo venuti già menati”

Corteo dei Cobas a Roma: “Le nostre scuole non sono aziende, la scuola pubblica non si vende”

Lo striscione che apre la manifestazione dei Cobas

E’ partito il corteo dei Cobas da piazza della Repubblica, a Roma. ‘No alla distruzione della scuola’, si legge sullo striscione iniziale. Dietro anche diversi gruppi di studenti che espongono striscioni con su scritto ‘Lasciateci il disegno del nostro futuro’ e ‘Spezziamo le catene’. Tra gli slogan: “Le nostre scuole non sono aziende, la scuola pubblica non si vende”.
 Incontreranno quello degli studenti sui Fori Imperiali. Nella feroce polemica con i sindacati della scuola che hanno sospeso lo sciopero (Cisl, Uil, Gilda e Snals), il leader dei Cobas Piero Bernocchi ha detto: «Questi sindacati non avevano mai pensato sul serio di condurre una lotta contro la politica scolastica del governo». Il sindacato lancia una proposta; promuovere iniziative unitarie a livello cittadino, e ovunque sia possibile, per invertire «l’immiserimento continuo della scuola».

Manifestanti Cobas fiorentini

Striscioni contro la violenza sulle donne
Studenti in rosa per il diritto degli adolescenti ad essere liberi di esprimersi
Una protesta nella protesta. A Massa, durante il corteo contro i tagli all’istruzione, nella giornata che unisce nella lotta tutti gli studenti d’Italia, i ra

gazzi del liceo classico Rossi si sono vestiti di rosa e si sono messi lo smalto rosa sulle unghie, in memoria di un ragazzo di 15 anni morto suicida a Roma alcuni giorni fa. La morte ha suscitato rabbia e commozione in tutta Italia. Su Twitter è stato inventato l’hashtag #ioportoipantalonirosa. Il giovane, descritto come un ragazzo dallo stile eccentrico e che amava vestirsi di rosa, sarebbe stato fatto oggetto di pressioni e derisioni, anche attraverso una pagina Facebook che ne ridicolizzava le abitudini. Alcuni esponenti lgbt hanno letto nella sua morte l’ennesimo caso di vittima dell’omofobia. Altri hanno accusato questa interpretazione di strumentalizzare la tragedia. Qualunque sia stato il contesto in cui è maturata la scelta di togliersi la vita, il ragazzo è diventato il simbolo della libertà di essere e di esprimersi per ciò che si è, anche in un ambiente delicato come quello della scuola, dove, tra gli adolescenti, le dinamiche di gruppo possono diventare spietate

Manifestazione e corteo a Rimini

La manifestazione di Rimini

Si manifesta anche a Rimini, dove il corteo degli studenti è partito già alle 9:15 di questa mattina. Gli studenti hanno bloccato le strade, sedendosi pacificamente per terra.

Studenti di Pisa entrano in comune

Circa 250 studenti medi superiori insieme ad alcuni militanti dei Cobas stanno sfilando per le vie del centro di Pisa. Durante il corteo alcuni giovani sono entrati all’interno dei palazzi di Provincia e Comune e hanno appeso striscioni di protesta. Poi, tornati in piazza, hanno bruciato una bandiera del Pd, partito di maggioranza relativa in città. A Palazzo Gambacorti, sede del municipio, i manifestanti hanno forzato il blocco delle forze dell’ordine e dopo alcuni momenti di tensione con gli agenti una delegazione è stata autorizzata a salire ai piani superiori dove è stato successivamente esposto uno striscione con la scritta: ”Noi studenti non siamo merce. Produciamo conflitto contro le istituzioni delle banche”.

Assemblea pubblica degli studenti in piazza della Vittoria  a Empoli
A Empoli il corteo ha attraversato il centro, ha raggiunto piazza della Vittoria e si è trasformato in un’assemblea pubblica degli studenti

Napoli, si fondono corteo centri sociali e quello degli studenti

Il corteo degli studenti a Napoli

Un corteo organizzato dai centri sociali e dagli autonomi, partito da piazza del Gesù a Napoli è arrivato in piazza Matteotti dove potrebbe incrociare la manifestazione degli studenti partita da piazza Garibaldi e giunta all’altezza di piazza Borsa. Dal corteo dei centri sociali sono stati esplosi dei petardi.

Palermo: studenti in corteo con bara, “Avete ucciso l’istruzione”

Migliaia di studenti stanno manifestando a Palermo contro il ddl ex Aprea e le politiche del governo Monti. Il lungo serpentone, organizzato dal coordinamento degli studenti medi e Cobas, con in testa lo striscione dell’assemblea delle scuole palermitane in agitazione è partito da piazza Politeama, sta attraversando le vie del centro. Ciascuna scuola ha raggiunto con cortei non autorizzati il luogo della manifestazione. Gli studenti in piazza hanno portato anche una bara di cartone simbolo della ‘morte’ della scuola pubblica. “Siamo qui contro la crisi e tagli e il ddl ex Aprea che smantella definitivamente la scuole – dice Federico Guzzo, rappresentante di istituto del Regina Margherita e portavoce dell’assemblea delle scuole in agitazione – diciamo no alla crisi e si ai diritti”. Urlano i ragazzi: “Noi la crisi non la paghiamo e occupiamo tutto se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”. Poi all’altezza di Piazza Verdi hanno deciso di proseguire in corteo fino alla stazione Centrale, per unirsi agli operai della Gesip, riuniti a piazza Pretoria, mentre lo spezzone dei Cobas dovrebbe separarsi dagli studenti per dirigersi verso la Prefettura. Lanciati anche alcuni petardi.
A Catania 10 mila in piazza, studenti e prof
Sono circa 10mila, secondo stime della Questura, i partecipanti al corteo delle scuole di Catania “in difesa dell’istruzione pubblica, contro la precarietà e il Governo Monti”. Studenti e professori stanno attraverso in maniera pacifica la città. A Catania, dove alcuni istituti sono occupati o autogestiti, i promotori dell’iniziativa sottolineano che la protesta non si fermerà, “ma – annunciano – proseguirà nelle prossime settimane con iniziative dentro e fuori le scuole fin quando il Governo non ritirerà la controriforma e investirà ingenti risorse in scuole e università”.
Migliaia a Cagliari da tutta la Sardegna
Da tutta la Sardegna sono arrivati a migliaia, studenti e docenti, per manifestare per la scuola pubblica. Un lungo striscione apre lo spezzone dei lavoratori della Conoscenza della Cgil; avvolti da bandiere dei sindacati sfilano studenti di istituti di tutta l’isola. Ci sono anche i ragazzi del Michelangelo di Cagliari, da ieri in occupazione, mentre un altro spezzone è del Collettivo Autonomo studenti Casteddu, staccato e in contrapposizione con Cgil, Cisl e Uil, definiti “servi del padrone”. Un gruppo di studenti del comitato sfila tenendo in mano dei grandi libri, classici della letteratura, fatti con polistirolo e cartone.
La manifestazione e il sit-in della FLC-CGILa Roma

Il palco della Flc-Cgil a Piazza Farnese

Piazza Farnese dalle 9,30. Il sindacato guidato da Domenico Pantaleo conferma lo sciopero e ribadisce il suo presidio. Polemiche con il governo a proposito dell’accordo sugli scatti di anzianità dei docenti: «Non è una soluzione, ma il gioco delle tre carte. Gli scatti verranno pagati dai lavoratori e dagli studenti che avranno meno offerta formativa». Il pasticcio è servito: per pagare gli stipendi si taglieranno i fondi per le iniziative di istituto. «I cittadini aderiscano in massa per difendere la scuola pubblica e la dignità del lavoro».
CIDI aderisce allo sciopero

Il CIDI aderisce allo sciopero di sabato 24 novembre condividendo le ragioni della sua proclamazione e conferma.

Tutti i problemi della scuola restano irrisolti, e non può certo essere accettato il principio che le risorse per il pagamento degli scatti di anzianità degli insegnanti debbano essere trovate tagliando le risorse alle scuole del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, che a quegli stessi insegnanti garantiscono la possibilità di progettare e svolgere al meglio il loro lavoro. Lo scambio tra il riconoscimento dell’esperienza accumulata nell’insegnamento e la qualità futura di quello stesso insegnamento è un baratto inammissibile.

Siamo di nuovo di fronte ad un taglio di risorse occultato dietro la restituzione di quello che era un diritto contrattualmente stabilito. Gli studenti e i giovani che in questi giorni stanno di nuovo occupando le scuole e invadendo le strade, non meritano di essere lasciati soli a difendere la qualità della scuola pubblica e il futuro del nostro Paese.

Manifestazione di Casapound nel pomeriggio a Roma
Oggi sfilano anche i «fascisti del nuovo millennio» di Casapound. L’appuntamento è per le 16 in piazza Mazzini da dove partirà un corteo diretto a Ponte Milvio. L’iniziativa non piace però a quanti non vorrebbero vedere saluti romani e teste rasate in giro per la città. Per questo un presidio antifascista si terrà a partire dalle 15,30 a piazza dell’Esquilino indetto da Anpi e Federazione della sinistra. La comunità ebraica ha invece chiesto alla prefettura di vietare il corteo di Casapound.


Categorie:Senza categoria

Tag:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

LINGUE, STORIA E CIVILTA' / LANGUAGES, HISTORY AND CIVILIZATION

Sito di Lingue e Letterature comparate / Site of Comparative Languages ​​and Cultures

ANTONIO DE LISA- PITTURA, TECNICHE MISTE E DISEGNI / PAINTINGS, MIXED MEDIA AND DRAWINGS

Pittura - Scultura - Grafica - Mixed Media / Painting - Sculpture - Graphic - Mixed Media

ORIENTALIA

Studi orientali - Études Orientales - Oriental Studies

CRONACA E STORIA - HISTORY AND GLOBAL NEWS

POLITICA/POLITICS - SOCIETA'/SOCIETY- ECONOMIA/ECONOMY - CULTURA/CULTURE

LOST ORPHEUS ENSEMBLE

Da Sonus a Lost Orpheus: Storia, Musiche, Concerti - History, Music, Concerts

Il Nautilus

Viaggio nella blogosfera della V As del Galilei di Potenza

Sonus- Materiali per la musica moderna e contemporanea

Aggiornamenti della Rivista "Sonus"- Updating Sonus Journal

The WordPress.com Blog

The latest news on WordPress.com and the WordPress community.

ANTONIO DE LISA - SITO PILOTA / PILOT SITE / SITE PILOTE

Teatro Arte Musica Poesia - Theatre Art Music Poetry - Théâtre Arts Musique Poésie

In Poesia - Filosofia delle poetiche e dei linguaggi

Blog Journal and Archive diretto da Antonio De Lisa

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: