Si allarga la protesta nella scuola contro i tagli- Studenti e insegnanti insieme in tutta Italia

ROMA- Assemblea degli studenti nel cortile del Giulio Cesare

Un migliaio di studenti in assemblea. Stanno manifestando nel cortile del «Giulio Cesare» i giovani liceali che contestano i numerosi blitz neofascisti dei giorni scorsi. Dopo l’assalto allo stesso G.Cesare con bandiere fumogeni, dopo gli assedi agli istituti Galilei, Azzarita e Alberti, gran parte degli allievi del liceo di corso Trieste hanno scelto di non entrare nelle aule mercoledì 24 ottobre e di riunirsi invece all’esterno dell’istituto, dove stanno tenendo un’animata assemblea. Ma c’è anche una minoranza che ha preferito entrare in aula e seguire regolarmente le lezioni.

Sulla cancellata è appeso uno striscione con scritto: «La scuola è il futuro e il futuro non si tocca»; accanto, centinaia di fogli, post-it e bigliettini con un messaggio ricorrente: «La scuola siamo noi». E poi: «La scuola è cultura», «La scuola è liberta di pensiero, è futuro».
La protesta continua, il personale del liceo Giulio Cesare ha chiuso i cancelli – anche per evitare che entrino estranei come accaduto lunedì con il blitz del Blocco studentesco- ed è prevedibile che i ragazzi rimangano in assemblea fino alle 13.30 al termine dell’orario scolastico.

ROMA- Flash mob degli insegnanti davanti il Ministero

Centinaia di professori hanno organizzato domenica a Roma un flash mob di protesta davanti al ministero dell’Istruzione contro l’aumento a 24 ore dell’orario previsto dalla legge di stabilità. Senza simboli politici o di sindacati i docenti si sono radunati sulla scalinata del ministero con cartelli chespiegano come le ore di lezione sono solo una parte del lavoro svolto. Non sono mancate le «carote di protesta» a ricordare la manifestazione della scorsa settimana degli studenti.

La protesta è continuata per circa mezz’ora senza alcuno slogan politico né bandiere di sindacati. L’iniziativa, hanno spiegato alcuni docenti è stata convocata in maniera spontanea per «sensibilizzare tutti sulla difficoltà del nostro lavoro, che non è fatto solo di ore in classe, ma di tante attività che si devono svolgere a casa durante tutta la settimana, sabato e domenica compresi».

Previsti altri flash mob per i prossimi giorni

Flash mob al Ministero

ROMA- Al Liceo Talete  gli insegnanti proclamano lo sciopero bianco

Al liceo Talete di Roma parte la protesta contro i tagli della legge di stabilità. Non ci stanno i docenti all’innalzamento dell’orario di lezione da 18 a 24 ore proposto dal ministro Francesco Profumo e dicono “no” con una settimana di ‘sciopero bianco’. In classe si farà solo “didattica essenziale”, come si legge nella mozione votata dal collegio dei docenti. Poche spiegazioni, niente compiti o interrogazioni, molto dibattito sul perché della protesta.

Ieri al liceo romano è stata una giornata particolare: prima ora, al posto della lezione di italiano si leggono gli articoli della Costituzione; seconda, la professoressa di inglese spiega il decreto ex Aprea: terza e quarta ora, gli studenti discutono delle riforme; ultima, la docente di latino legge le mozioni votate in altri istituti.

“In Italia nei momenti di crisi si taglia sempre su scuola e salute e noi non ci stiamo più – dice Angelica Russi, docente di lettere -. Contestiamo sia il decreto di stabilità, sia la legge ex Aprea. Il signor Giarda e il signor Profumo vengano qui a fare 24 ore di lezione frontale con classi che superano anche 33 ragazzi…”. I prof si incrociano nei corridoi nei cambi d’ora. “Tutti concordi nella protesta”, conferma Paolo Moretti, che insegna matematica e fisica. “Ci stanno contattando scuole da tutta Italia – riferisce un’altra – per darci sostegno”.

Mentre nella capitale il coordinamento scuole secondarie di Roma continua a divulgare documenti e gli istituti che partecipano alla protesta sono sempre più numerose: l’Anco Marzio, il Mamiani, il Labriola, il Montale, l’Albertelli, il Virgilio, il Kant e il Cederna di Velletri. “In settimana – spiega il preside del Talete Antonio Panaccione – concorderemo con gli altri istituti come portare avanti la protesta, senza ledere il diritto allo studio dei ragazzi”.

Panaccione è lapidario: “Se passa questa riforma-cappio al collo, la scuola statale muore per asfissia. La nostra settimana di protesta continua e non sarà sufficiente solo abolire le 24 ore, quello era impossibile, il Governo deve buttare via l’ex Aprea, anticamera di una privatizzazione selvaggia”. Panaccione indica il cortile interno dell’istituto, un po’ datato, che conta ben 42 classi: “Qui dovrebbero fare ricreazione 1045 alunni, stipati – dice con una punta di rabbia -. Questo è un edificio che casca a pezzi e al posto di porre rimedio ora vogliono mettere la pietra tombale sull’istruzione”.

Diverse le reazioni degli studenti. La maggior parte si dice favorevole alla mobilitazione dei loro insegnanti. “Già non ce la fanno così – dice un ragazzino di seconda -, già sono abbastanza stressati”, “No alla privatizzazione della scuola”, afferma perentorio un altro. “Questa settimana faremo tutto da soli – aggiunge una compagna di classe – ma ci va bene se è per costruire una scuola migliore”. Più critica un altra studentessa: “La protesta è giustissima ma potremmo anche pensare che ora i professori si sono mossi perché hanno toccato i loro interessi. E prima? Quando a protestare eravamo solo noi?”. Due genitori in attesa di essere ricevuti dal preside affermano: “Siamo schierati dalla parte dei docenti. E’ vergognoso”.

ROMA- Diversi istituti in mobilitazione

In vista della giornata di sabato, che vedrà sfilare per le strade di Roma il corteo nazionale del “No Monti day”, sono partite le agitazioni nella maggior parte delle scuole di Roma. Nel primo pomeriggio di lunedì i licei autorganizzati si sono riuniti in un’assemblea pubblica di fronte al portone del liceo Virgilio di via Giulia, per mettere a punto le prossime forme di protesta. In piazza quindi gli studenti del Talete, Lucrezio Caro, Righi, Kant e Vittorio Colonna. Oltre ai ragazzi del Manara e del liceo Morgagni.

Sul piede di guerra anche i professori del liceo Mamiani, che chiamano a raccolta studenti e famiglie in sostegno della loro agitazione, del Montale, dell’Anco Marzio e del Labriola.

Appello all’unità sindacale- Dimissioni di massa dei docenti da tutti gli incarichi aggiuntivi

Dopo lo sciopero del 28 settembre dei settori pubblici e del 12 ottobre della scuola con le 90 manifestazioni territoriali, è necessario proseguire nella mobilitazionea difesa della scuola pubblica e della dignità del lavoro di docenti, personale ATA, dirigenti e precari – sostiene la Flc-CGIL.

Nei giorni scorsi, il Segretario generale di questa organizzazione ha inviato una lettera agli altri sindacati scuola. Domenico Pantaleo ha proposto di “lavorare insieme” ad un percorso unitario che imponga al Governo e al Ministro Profumo un netta inversione di rotta sulle politiche per la scuola. La disponibilità espressa dagli altri sindacati ha posto le condizioni per avviare un rapido confronto.

All’iniziativa sindacale, i lavoratori ne possono affiancare altre fin da subito. È necessario rispondere con decisione e tempestività alla durezza delle misure contenute nella legge di stabilità, a partire dalle scuole.
Per tenere alta l’attenzione e la mobilitazione proponiamo alcune iniziative:

  • autoconvocazione dei collegi docenti e dei consigli di istituto
  • astensione dalle prestazioni aggiuntive oltre l’orario d’obbligo del personale docente e ATA
  • dimissioni collettive da tutte le commissioni e sospensione dalle funzioni strumentali
  • astensione dallo svolgimento di funzioni superiori da parte degli assistenti amministrativi e docenti in sostituzione di Dsga e Dirigente e rifiuto da parte dei Dsga di incarichi aggiuntivi presso le scuole sottodimensionate.

NAPOLI- “Fornero, non essere choosy”

Questa mattina manifestazione  degli studenti medi e universitaria Napoli,  in via Marina . Il traffico è andato in tilt, con momenti di tensione. I ragazzi delle scuole napoletane e dei collettivi universitari hanno sfilato al ritmo di «Monti pagaci le tasse» tra bandiere del movimento antifascista e persino No Tav.

24-25-26 mobilitazione generale proclamata dagli studenti di Rete della Conoscenza

”Il 24, 25 e 26 ottobre  vogliamo opporci anche assieme agli insegnanti in mobilitazione a chi ha privatizzato l’istruzione e l’ha ridotta in questo modo, discutendo di un’idea radicalmente differente da quella che ha in testa il Governo e la maggioranza parlamentare che lo sostiene.

Ci mobiliteremo in tante città con momenti di partecipazione, occupazioni, assemblee, discussioni, interrompendo l’ordinarietà della didattica e delle lezioni dalla Campania alla Toscana, dalla Puglia alla Lombardia, dal Piemonte alla Sicilia”. Con queste parole gli studenti della Rete della Conoscenza hanno annunciato i tre giorni di cortei, sit-in  e lezioni all’aperto che hanno preso il via oggi e coinvolgeranno  licei e università.

‘Quello a cui abbiamo assistito da vent’anni a questa parte con tagli alle risorse, aumento delle tasse universitarie e introduzione del contributo nelle scuole, entrata degli esterni e restrizione degli spazi di democrazia – hanno specificato i ragazzi nel loro comunicato – non è altro che un processo di privatizzazione. Oggi infatti scuole e università sono sempre di più luoghi privati e sempre meno luoghi pubblici”.

Annunci


Categorie:Senza categoria

Tag:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

SCIENZA E CULTURA - SCIENCE AND CULTURE

Lo stato dell'arte tra storia e ricerche contemporanee - State of the art: history and contemporary research

ORIENTALIA

Studi orientali - Études Orientales - Oriental Studies

NUOVA STORIA CULTURALE / NETWORK PHILOSOPHY

NUOVA STORIA CULTURALE / NEW CULTURAL HISTORY

NEODRAMMATURGIA

TEATRO E RICERCA - THEATRE AND RESEARCH

LOST ORPHEUS ENSEMBLE

Modern Music Live BaND

Il Nautilus

Viaggio nella blogosfera della V As del Galilei di Potenza

Sonus- Materiali per la musica moderna e contemporanea

Aggiornamenti della Rivista "Sonus"- Updating Sonus Journal

The WordPress.com Blog

The latest news on WordPress.com and the WordPress community.

ANTONIO DE LISA - SCRITTURE / WRITINGS

Teatro Arte Musica Poesia - Theatre Art Music Poetry

In Poesia - Filosofia delle poetiche e dei linguaggi

Blog Journal and Archive diretto da Antonio De Lisa

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: