Scuola- Cortei e manifestazioni di studenti in tutta Italia contro i tagli. Scontri con feriti a Milano e Torino

 
 
 
La protesta degli studenti e dei precari della scuola è contro le politiche del governo Monti e i tagli all’istruzione. Nella capitale gli studenti hanno raggiunto il ministero della pubblica istruzione portano con sé alcuni scudi di cartone: «nessun governo amico” e “se ne vadano tutti”. Lo slogan che unisce molte città italiane, come Milano, Torino, Bologna, Palermo e Pisa recita: “Contro la crisi e l’austerità riprendiamoci la cultura e la città”.Su twitter l’hashtag è #5ott.
A TORINO CINQUE FERITI
A FUOCO FOTO DI FORNERO, PROFUMO E FASSINO

Sit-in davanti alla sede delle facoltà umanistiche dell’università di Torino. I ragazzi hanno acceso un falò nella via di fronte all’ingresso alle fiamme foto del sindaco di Torino Piero Fassino, del ministro dell’Istruzione Francesco Profumo e del ministro del Lavoro Elsa Fornero, al grido «Profumo al call center, Fornero in fonderia».A Torino cinque studenti – secondo la questura – sono rimasti contusi nel corso dell’azione di dispersione del corteo in via XX Settembre. Per uno di loro, che ha riportato una ferita lacero-contusa alla testa, è stato necessario l’intervento dell’ambulanza. La polizia ha fermato 15 manifestanti, tra cui gli stessi contusi,per identificarli.

Tafferugli con la polizia: dopo lanci di uova e fumogeni da parte dei manifestanti, sono partite due cariche delle forze dell’ordine che hanno disperso i manifestanti. Al momento gli studenti continuano a fronteggiarsi con la polizia.

A ROMA CONTUSI E 15ENNE FERMATO TRA MANIFESTANTI
Ripartita la manifestazione, gli studenti attraversano ponte Sublicio, in direzione di Piramide, scandendo slogan e chiedendo «Nico libero», il 15enne fermato delle forze dell’ordine.

Ci sono alcuni contusi fra i manifestanti del corteo romano dopo gli scontri con la polizia a Porta Portese. «Ho preso una manganellata sul ginocchio», racconta zoppicando una ragazza che è fra gli organizzatori del corteo. Mentre un altro ragazzo ha un labbro rotto. Anche un passante è stato colpito da manganellate.

Breve carica delle forze dell’ordine ha disperso gli studenti in protesta a Roma che avevano tentato di sfondare un cordone degli agenti in tenuta antisommossa disposto di fronte Porta Portese. Il tentativo dei manifestanti di cambiare il percorso concordato è avvenuto a breve distanza da un altro blitz. Il corteo punta al ministero dell’Istruzione e ricerca (Miiur) in Trastevere.

Prima gli studenti hanno tentato una deviazione dal percorso stabilito. Lancio di fumogeni e slogan contro le forze dell’ordine che li hanno bloccati.

STUDENTE: “PROTESTIAMO CONTRO CRISI E QUESTO STATO”
«Oggi protestiamo contro la crisi economica, i tagli previsti dalla spending review e questo Stato che non è più democratico ma che è diventato una dittatura». Mario, 16 anni, spiega il motivo per cui è sceso oggi in piazza a Roma con altri studenti dei licei romani. Le sue parole sono ampiamente condivise tra i ragazzi del corteo che attraversa in modo pacifico il ponte fra porto di Ripa Grande e via Marmorata.

Sono 3mila, secondo gli organizzatori, i ragazzi che si sono dati appuntamento a Roma. In testa al corteo c’è uno striscione che recita: ‘Contro crisi e austerità riprendiamoci scuola e città’. Si rivedono i ragazzi con gli scudi di gomma che richiamano le copertine dei libri.
Alla zona della Piramide è partito il primo corteo studentesco della stagione. Disagi al traffico e rallentamenti per tre linee di bus anche a causa delle ‘camminate autonome partite dalle scuole di Prati, Monteverde e dal Centro per raggiungere il luogo di ritrovo della manifestazione. L’iniziativa è indetta dagli Studenti medi in mobilitazione della Capitale per protestare contro i tagli e l’austerity imposti dal governo Monti. Ci sono studenti da scuole come il Mamiani, il Virgilio, il Manara, il Tasso. Il corteo viene trasmesso in diretta su twitter con l’hashtag #5ott.

INCIDENTI A MILANO
Ci sono stati incidenti a Milano. Fumogeni sono stati lanciati di fronte alla Sede Siae e scritte e volantini sono stati messi sulle vetrine di una banca durante il corteo degli studenti delle scuole superiori e delle Università indetto contro «il progetto di privatizzazione e la politica dell’istruzione pubblica del Governo». Il corteo è partito poco prima delle 10 da Largo Cairoli diretto verso il centro della città: lo slogan, ripreso anche dal volantino affisso dappertutto, è «No ddl Profumo, fuori banche e aziende dalle scuole, saperi per tutti, privilegi per nessuno». L’iniziativa – alla quale stanno prendendo parte secondo gli organizzatori oltre 500 studenti – è del coordinamento dei collettivi studenteschi. I ragazzi sono prima andati di fronte alla sede Siae, la società per i diritti d’autore, poi all’angolo con via Mercato, hanno riempito di scritte e volantini l’agenzia Intesa Sanpaolo. L’intera zona è stata isolata dalle forze dell’ordine: si è visto passare più volte anche un elicottero per controllare la situazione. Di conseguenza in parti del centro di Milano il traffico è andato in tilt.

TENSIONE A PISA
Circa 200 studenti medi superiori sfilano in corteo a Pisa per denunciare la condizione di precarietà giovanile dovuta alla crisi economica. Momenti di tensione davanti all’ingresso del Comune dove si è schierato un cordone di poliziotti per impedire l’accesso al palazzo ai ragazzi. Gli agenti hanno respinto la pressione degli studenti che dopo alcuni minuti hanno ripreso a sfilare lungo le principali vie del centro senza disordini.

BOLOGNA, LANCIO DI UOVA A CONSOLATO GRECO
Comincia con un blocco degli autobus e poi un blitz al consolato greco la manifestazione delle scuole superiori di Bologna «contro crisi e austerità». Sono 1.500 gli studenti in piazza, chiamati alla mobilitazione da Collettivo autonomo studentesco (Cas) e Coordinamento collettivi antagonisti (Cca). Il primo blocco del traffico, prima ancora che parta il corteo da piazza XX Settembre, lo mettono in pratica un centinaio di ragazzi del Minghetti e del Fermi, sedendosi a terra all’incrocio tra via Indipendenza e via Irnerio. Poco più tardi prende il via la manifestazione e, in via Indipendenza, scatta un piccolo «assalto» alla sede della rappresentanza diplomatica greca: uno studente a volto coperto si arrampica con una lunga scala e stacca la bandiera della Grecia appesa sulla facciata, lanciandola tra i manifestanti, prima di tracciare due scritte con la vernice spray («Greece antifa»). Dal corteo parte il coro: «I popoli in rivolta scrivono la storia, con la Grecia fino alla vittoria». Contro il Consolato partono anche uova ripiene di vernice e petardi, stesso destino riservato lungo il percorso ad una filiale dell’Unicredit. Dietro lo striscione «Contro crisi e austerità riprendiamoci le città», la manifestazione percorre via Irnerio per poi attraversare piazza Verdi e proseguire in via Petroni e via San Vitale, dirigendosi verso il centro.

PALERMO, STUDENTI BRUCIANO TESSERE ELETTORALI
Con un falò di un centinaio tessere elettorali davanti alla sede della Presidenza della Regione siciliana gli studenti che hanno sfilato stamattina in corteo a Palermo hanno manifestato la loro «sfiducia nella casta», a tre settimane dalle elezioni regionali, e denunciare «i recenti scandali che hanno inguaiato i politici regionali» non solo in Sicilia. Hanno dato fuoco alle tessere elettorali i pochi tra i dimostranti che hanno già compiuto 18 anni e quindi sono elettori. «È il nostro modo di dire la nostra sulle elezioni regionali, ennesima vuota passerella di politici che andrà a riscaldare le poltrone del parlamento regionale senza produrre altro che tagli per il mondo della formazione e sacrifici per i più deboli, mentre per loro aumenteranno sempre privilegi e vitalizi», ha detto Bianca Giammanco, del Coordinamento studenti medi, che ha organizzato il corteo.

NAPOLI, PETARDI E SLOGAN CONTRO RIFORMA
Alcuni grossi petardi sono stati fatti esplodere durante il corteo degli Studenti Autorganizzati della Campania in corso a Napoli. In piazza circa 4-500 giovani, tra cui studenti delle scuole medie superiori di Napoli e provincia che hanno urlato slogan contro la riforma della scuola. Il corteo intende salutare la nave ‘Estelle’ di Freedom Flotilla, ora a Napoli, e diretta a Gaza nel tentativo di rompere l’embargo .

 
5 ottobre 2012
 
Fonti: L’Unità, Corriere della sera


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